
A neanche un anno dall’uscida di Windows 7 corrono già numerose insistenti voci sul sistema operativo attualmente in fase di sviluppo in casa Microsoft. Il colosso di Redmond parla di una vera e propria rivoluzione, ma siamo sicuri che sia proprio una buona notizia? Analizziamo con calma la situazione.
Dopo la lunga agonia dovuta a Windows Vista, l’uscita di Windows 7 ci ha fatto tirare un po’ il fiato: leggero, veloce, stabile e in molti casi retro-compatibile (il tutto alla modica cifra di svariate centinaia di Euro provenienti direttamente dal portafoglio degli utenti). A questo punto era sembrato che la Microsoft avesse trovato il bandolo della matassa, e la cosa più naturale sarebbe stata concentrarsi sullo sviluppo di Seven facendone un sistema completo e maturo, aggiungendo man mano caratteristiche più o meno importanti. Un po’come si fa con Linux e con MAC OS, che una volta imboccata la giusta strada vanno avanti sempre nella stessa direzione.
E invece no! In casa Microsoft c’è la smania delle rivoluzioni, che si traducono sempre in grosse spese per gli utenti. Vogliamo parlarne?
WINDOWS 95. La prima grande rivoluzione annunciata fu Windows 95, il sistema che ci ha fatto letteralmente consumare i tasti CTRL+ALT+CANC. In quegli anni il mondo dell’Informatica si trovava nell’era di Windows 3.1 e dei sistemi a 16 bit. L’esigenza di maggiori prestazioni aveva fatto sì che si sviluppassero prodotti e processori a 32 bit. Windows 95 doveva essere la rivoluzione, il punto di svolta, peccato però che si rivelò essere, in gran parte, ancora un sistema a 16 bit che rese vano ogni sforzo compiuto dai costruttori di processori (Intel in primis). Nonostante questo, Windows 95 riusciva nella grande impresa di non essere compatibile con nessun altro software a 16 bit sviluppato per Windows 3.1. Ovviamente il tutto si traduceva in enormi costi per le software house e soprattutto per gli utenti, costretti ad aggiornare le applicazioni e a sostituire tutte le periferiche non compatibili. Addirittura il sistema non supportava i nuovi standard USB, che avrebbero invaso il mondo dei computer di lì a poco.
Passano 3 lunghi anni, costellati di crash, schermate blu, parolacce varie e il famoso detto “L’unica cosa che gira sotto Windows 95 sono le pa**e”, ma ecco che esce Windows 98, il quale, specie nella seconda edizione (SE), risolve gran parte delle mancanze del suo predecessore. Ad un tratto i computer funzionano, sono veloci e il numero di crash si è drasticamente ridotto. In più il sistema è compatibile con tutte le applicazioni sviluppate per il 95.
WINDOWS MILLENNIUM. La cosa peggiore dopo Chernobyl è stata sicuramente Windows Millennium Edition. Annunciato come una grande rivoluzione, il Me rallentava all’esasperazione tutti i PC che fino al giorno prima erano schegge con il 98, senza apportare nessuna particolare migliorìa. In più, magicamente, le applicazioni sviluppate per Windows 98 spesso non funzionavano. E chi pagava per comprare le nuove versioni dei software o l’hardware compatibile? Zio Bill? Non credo proprio. Comunque era un sistema operativo troppo imbarazzante perfino per parlarne, non ci riesco…
WINDOWS XP. La prima grande rivoluzione del terzo millennio, che doveva fondere la tecnologia NT usata per i server e il mondo dei desktop, all’inizio si mostrò un grande flop. Con le schede video ridicole di quei tempi non tutti potevano usufruire di un ambiente pieno di fronzoli, che, guardacaso, non era comunque compatibile con quasi NESSUN software utilizzato sui precedenti sistemi. E se 2 indizi fanno una prova, qui possiamo già iniziare a stabilire una equivalenza: [rivoluzione = problemi + moneta].
Con il tempo Windows Xp è giunto alla sua completa maturazione, grazie all’uscita del Service Pack 2, e tutti gli utenti hanno potuto beneficiare di un sistema veloce, stabile e funzionante. Ma allora serviva una rivoluzione!
WINDOWS VISTA. L’ultima grande rivoluzione, appunto. L’unico sistema che può definirsi un degno rivale di Windows Me (che resta comunque insuperabile). Il sistema operativo da 50 milioni di righe di codice. Un mattone fenomenale, insomma, che avrebbe fatto sfigurare anche i super-computer della NASA. Ha modificato profondamente l’approccio all’utilizzo dei PC, molto più facile per chi vi si avvicinava per la prima volta, ma assolutamente tragico per chi veniva da Xp. Potremmo stare ore e ore a parlare dell’indecenza di Vista, ma il punto fondamentale è… udite udite… la quasi totale incompatibilità con le vecchie (migliaia di) applicazioni per Xp. Altra moneta che se n’è andata…
Poi, con l’uscita di Windows 7 la Microsoft ha presentato un kernel completamente nuovo, e si vede. Ma qui si sta correndo il rischio che gli utenti restino soddisfatti e senza problemi! Allora bisogna fare qualcosa! Ci vuole assolutamente un’altra rivoluzione!
WINDOWS 8. La prossima rivoluzione, quella che mi fa paura, proprio ora che le cose andavano così bene. Il punto è che la tecnologia non ha fatto tanti passi avanti da richiedere la completa riscrittura di un sistema già funzionante. Per aggiungere nuove caratteristiche basterebbe aggiungere qualche modulo. Sono cose che potrebbe implementare qualunque programmatore con una normale applicazione, figuriamoci la Microsoft. Ecco la lista delle “grandi novità” che gira da un po’ per la rete:
- Regolazione automatica alla luminosità dell’ambiente
- Crittografia del disco fisso
- Tempi di avvio più rapidi
- Riconoscimento facciale
- Aggiornamento dei software forniti a corredo (come Messenger ed IE)
- Supporto all’USB 3.0
- Presenza di un Windows store, sulla falsa riga del più famoso Apple store
Riscrivere un intero sistema operativo per delle funzionalità che potrebbero essere aggiunte in qualunque momento a qualunque sistema? Ahia, sento odore di rivoluzione…
COSA FACCIAMO ALLORA? In passato i più furbi sono stati gli utenti che non hanno aggiornato subito i propri sistemi. Chi è rimasto a Windows 98 dopo l’uscita di Me se l’è cavata meglio di tutti. Allo stesso modo chi ha continuato ad usare Xp nonostante Vista pendesse sopra le nostre teste pronto a colpire ha evitato di affrontare moltissimi problemi. Anche chi ha usato Windows 3.1 fino alla completa maturazione di Windows 98 è riuscito in qualche modo ad arginare le spese. Il mio consiglio è questo: lasciamo stare le rivoluzioni, che servono solo a gonfiare il portafogli di Zio Bill e delle software house.
E magari passiamo a Linux…
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bell’articolo mi ha divertito molto!
Io prima installare seven avevo la febbre proprio perchè ho seguito “l’evoluzione” windows dal OS 95 e di cu per me l’esperienza più tragica è stata Vista… Però seven si è rivelato una piacevole sorpresa e penso che lo terrò per almeno 10\12 mesi dall’uscita del nuovo sistema operativo (giusto per non rischiare la sorte più di una volta) poi ovvio che una partizione per ubuntu c’è sempre…
Allora non hai mai usato Millennium, che fortunello
Comunque statisticamente ci conviene restare con Seven per mooolto tempo lol
Adesso, per motivi tecnici, devo usare Xp e mi trovo bene. Quando potrò passare definitivamente a Seven non credo che cambierò sistema tanto facilmente.
Ubuntu ha comunque il posto d’onore nel mio hard disk.
Io userei volentieri un sistema operativo gratuito (Linux) al posto di un prodotto a pagamento, ma non esiste un sistema operativo gratuito usabile da una persona che NON vuole usare la consolle. Puttana miseria, smadonnavo 10 anni fa (o più?) con Mandrake per far funzionare la scheda video come si deve ed ad oggi stiamo messi ugualmente male.
Fanculo a xorg, kmd, grub, lilo (e PHP …gia che ci sono).
E dato che NON ESISTE UN SOFTWARE DI GRAFICA VETTORIALE DECENTE per Linux mi tocca comunque usare Windows.
NNNOOONNN BASTA Inkscape ne gli altri “programmini” simili…
Scusate lo sfogo ma sto bestemmiando da giorni con Bactrack 4 (final), per “vederlo” come dico io, lo so che con Ubuntu è tutto più semplice, ma vi assicuro che sono riuscito a “dover reinstallare tutto” anche con quest’ultimo, più di una volta…
Alla fine sono oltre 3 anni che lavoro giornalmente con XP in maniera ottimale, ed ho approfittato per scrivere qui in quanto il tono “contro Windows” dell’articolo mi pare esagerato soprattutto per quanto riguarda Vista.
Infatti da circa un anno ho un portatile con Vista e ci ho installato gli stessi programmi che ho su XP
(FileZilla, Maxthon, FireFox, suite CorelDRAW 12, 13, X4, SQLServer 2005 e 2008, MySQL, VS 2005, 2008 e 2010, Nero 7 e 9, NotePad++, WinRAR, WMWare Player, eMule Plus, Reflector, Fiddler 2, PaintNET, Office 2007 Enterprise, Visual SVN Server, PHP 5, NetBeans 3.6, Tor, Eclipse, VLC, Tortoise, Borland C++ Builder 3.0(!!!), cgwin e quell’altro compilatore C/C++ che non ricordo, Modo, LightWave, blender, Flash CS4, ecc… ecc… ecc… ecc…) e lo uso tutti i giorni.
Che io ricordi non ho mai avuto problemi di compatibilità (forse AutoCAD 2009 sul PC di un conoscente? ma risolto con la prima ricerca su Google e comunque il 2010 non da problemi).
Ah si: c’è un software tipo “Virtual Clone Drive” (che uso regolarmente) che provoca BSOD (non ricordo quale, forse “Nero Image Drive”).
Chiaramente ha delle pecche (magari anche indecenti) ma di certo non questa. Casomai è l’UAC che rompe i c… e va disabilitata, tanto non penso abbia mai evitato di prendere un virus a nessuno…
Se non avevo Vista sul portatile (scelto tra quelli con i driver ufficiali per XP sul sito del produttore) e non mi trovassi bene installerei immediatamente XP anche su questo.
Uso tutti i giorni Seven (al lavoro) ma su due PC di casa ho XP e lo terrò ancora per anni credo, dato anche che non ha hardware dell’ultima generazione (Pentium 4 con GeForce MX 440 64Mb).
Comunque finchè il software non mi obbligherà ad un upgrade del SO.
Probabilmente sono “viziato” dall’uso di Windows (nel senso che oramai ne conosco “usi e costumi”), ma veramente senza conoscere vi, nano o simili ed avere Internet a portata di mano (e voglia e tempo per provare) un utente “normale” non ha speranze di usare Linux. Di strada ne manca ancora tanta.
Anche se al giorno d’oggi per un utente basta un browser+flash ed un account Facebook… poi esce sempre fuori o qualche problema (rete, stampante, masterizzare …) o la mancanza di un software semplice che alla fine mi fa rimpiangere di non avere sotto le mani Windows…
E’ per questo che non propongo Ubuntu ad altri, nemmeno ai parenti, perchè non lo ritengo assolutamente più semplice da usare di Windows, infatti se dovessi risolvere un problema non potrei essere sicuro di saperlo risolvere.
In fin dei conti il mio intervento si riassume in:
1) Trovo l’articolo troppo “contro Windows”, cos’ha che non va Vista? Quali applicativi non sono compatibili?
2) Windows 8 == grande rivoluzione == gran casino. Probabilmente sarà vero per il 50% degli utenti “casalinghi”, quelli che vanno al supermarket e comprano il PC (“un portatile perchè ho poco spazio”) di ultima generazione per andare su Internet. Gli utenti “seri” e le aziende non correranno certo a comprare una licenza di Windows 8. Che poi costerà più di una licenza di Windows XP… mi pare normale, come anche le zucchine aumentano di prezzo ma sono sempre uguali.
E poi, per dire la verità, io conosco poche persone che hanno “comperato” Windows o che sanno di averlo fatto (pagando un PC 100 € in più per il SO preinstallato). Questo, oltre al non essere d’aiuto alla diffusione di un SO gratuito, credo che significhi che i soldi Microsoft li prenda per lo più dalle aziende, per le quali il costo delle licenze (Windows + Office) è relativamente “ininfluente” rispetto a tutti i costi IT interni.
Se si vuole far diffondere Linux si deve mirare di più alle aziende, che all’utente privato. Sono loro che pagano.
Dico questo perchè per come stanno le cose ora vedo più semplice cambiare SO (far “imparare” Linux) ad un impiegato che ad un utente domestico.
É sbagliato questo ultimo punto?
Infine, beh, cercando maggiori dettagli su queste possibili novità credo che metterle in un SP sarebbe effettivamente “troppo” (credo che uscirà un SP per Seven prima del “nuovo”).
Poi che si parli di un sostituto SO così vicino al rilascio dell’attuale fa sicuramente un certo effetto; lo fa sembrare già vecchio e fa sembrare superfluo il “futuro”.
ciao
Alessandro
Beh, il tono dell’articolo è volutamente ironico/provocatorio
In linea generale, per un utilizzo “normale” senza specifiche necessità (scrivere testi, navigare in Internet, riprodurre files multimediali ecc…) si può usare tranquillamente Linux. Ovviamente a volte l’uso di software commerciali è imprescindibile e spesso richiede l’uso di un SO a pagamento. Nel caso dei grafici, ad esempio, la scelta migliore sarebbe il MAC, almeno fin quando Linux o altri sistemi free non avranno un bacino di utenti così vasto da suscitare interesse nelle software house.