Hai una rete wireless Alice? Con uno di quei bei modem nuovi fiammanti, che hanno il Voip, il NAT, la porta USB e la macchinetta del caffè? L’hai protetta con la WPA “inespugnabile” fornita da Telecom? Bene, allora prega che nessuno ti stia scroccando la connessione. Come annunciato qualche giorno fa per Fastweb, il team white hats ha scoperto il modo in cui viene scelta la password predefinita dei router Pirelli AGPF, la maggior parte di quelli distribuiti ultimamente da Telecom Italia. Senza scendere in inutili tecnicismi vedremo quanto può essere facile per un hacker entrare nella nostra rete domestica, grazie all’aiuto di Alice WPA Calculator, sviluppato apposta per testare la sicurezza della WLAN Alice. Voglio lanciare il mio appello a tutti gli utenti di Alice, come per Fastweb: CAMBIATE SUBITO LA VOSTRA PASSWORD!
Prima di cominciare voglio sottolineare come tutte le informazioni e il materiale presente in questa pagina sono presentati a scopo didattico e di protezione da eventuali malintenzionati. Vi ricordo che entrare in una rete altrui senza permesso è reato, anche se la rete non è protetta da password e non sono responsabile in alcun modo per l’utilizzo che farete di quanto presentato. La procedura descritta è stata applicata alla MIA rete domestica.
ATTENZIONE: A causa delle troppe richieste di persone intenzionate a trovare password di router a cui non hanno accesso mi vedo costretto a rendere indisponibile il download del programma. Mi dispiace perché in questo modo non si permette agli appassionati di studiare la cosa e capirne di più, ma tant’è. L’integrità non è cosa da tutti, ne prendo atto a malincuore. Detto questo invito chiunque a NON contattarmi per richiedere password ecc… Se volete discutere mandatemi una mail usando il modulo per i contatti.
In questa pagina del forum viene descritto l’algoritmo e il procedimento completo, in modo che ognuno possa condividere le proprie scoperte.
Chi ha voglia di continuare a studiare può dare un’occhiata alla lista dei Magic Numbers noti su questa pagina del forum.
LA VULNERABILITA’
In poche parole la WPA dei nuovi Alice Gate forniti da Pirelli viene calcolata usando il MAC ethernet e il seriale del modem, tutti dati facilmente calcolabili a partire dal nome della rete (SSID). Non c’è modo di sapere a priori se un certo router sia o meno un AGPF, se non facendo una piccola prova. In giro si trovano parecchi script in php che in teoria permettono di calcolare la WPA conoscendo il solo SSID, ma spesso non funzionano fondamentalmente per 2 ragioni:
1) database di partenza piuttosto ridotto, nonostante ci siano molte persone a darsi da fare per ampliare i dati sulle reti);
2) calcolare il MAC ethernet può portare a più risultati, per cui è necessario fare qualche prova con dati diversi.
Comunque se volete altre delucidazioni tecniche vi rimando direttamente alla pagina di chi ha scoperto l’algoritmo.
ALICE WPA CALCULATOR
Alice WPA Calculator è un piccolo software (scaricabile da qui) che ho scritto per rendere più agevole il test della sicurezza della propria rete, con numerose funzioni:
1) Calcolo della WPA a partire dal MAC e dal seriale del router
2) Calcolo del MAC a partire dal SSID (nome della rete)
3) Calcolo del seriale a partire dal SSID
4) Brute force sui seriali (per scoprire il seriale di un router data la WPA)
5) Calcolo dei numeri magici (per scoprire i coefficienti di calcolo del seriale a partire dal seriale stesso)
6) E la più succulenta di tutte: creazione di un dizionario per effettuare il bruteforce sulla WPA usando aircrack (cosa praticamente impossibile fino a qualche tempo fa).
ATTENZIONE: visto il rilascio di nuove versioni secondo le richieste degli utenti il software potrebbe dirrefire leggermente dagli screenshot qui riportati.
CALCOLO DI WPA, ETHERNET E SERIALE
Come potete vedere dallo screenshot la prima scheda permette di calcolare il MAC ethenet, il seriale e la WPA della rete. Basta digitare il SSID della rete e cliccare su “Calcola MAC” per avere la lista di tutti i probabili indirizzi MAC. Il software tenta di mostrare per primo il MAC più probabile. Se la prova non dovesse andare a buon fine bisognerà provarne un altro.

Stessa storia per il calcolo del numero di serie del router. Una volta inserito il SSID il programma caricherà automaticamente i coefficienti più probabili per il calcolo. Scorrendo le liste verranno mostrati altri coefficienti possibili, ma in ogni caso potete digitare a mano i valori che ritenete essere più corretti, anche aiutandovi con la tabella visibile nella scheda “Tabella valori”.
Il calcolo della WPA, poi, va effettuato con i valori appena calcolati. Se non ci riuscite al primo colpo basta fare qualche prova, il numero di combinazioni possibili resta comunque molto ristretto. Se poi proprio non ci riuscite è possibile che il vostro router non sia un AGPF e quindi non vulnerabile a questo tipo di attacco.
BRUTE FORCE SUI SERIALI
Un attacco brute force (dall’Inglese “forza bruta”) consiste nel provare tutte le possibili combinazioni fin quando non si trova quella giusta. Il vantaggio è che teoricamente porta sempre ad un risultato concreto, mentre lo svantaggio più grande è il tempo necessario ad analizzare tutte le combinazioni. Grazie alle ultime scoperte, però, le combinazioni di dati necessarie per un brute force sulle WPA di alice si sono drasticamente ridotte, permettendo di trovare un risultato concreto in pochi minuti.
Brute force su seriali. Se si vuole conoscere il seriale di un router data la WPA basta digitare la WPA e il MAC ethernet (che si può calcolare come descritto poco sopra) e aspettare che il programma faccia il resto. E’ possibile specificare il punto di inizio e di fine del brute force.
Mi spiego meglio: in pratica il resiale di un router Alice AGPF è strutturato nel modo seguente: una prima parte di 5 cifre, seguita da una “X”, seguita da una seconda parte di 7 cifre. Il software calcola tutte le possibili combinazioni della seconda parte (quindi da 0000000 a 9999999), mentre la prima va specificata manualmente (SN1 in figura) e resterà fissa per tutta la durata del calcolo. Il valore di SN1 può essere facilmente preso dalla tabella valori (varia per ogni serie alice) e in giro ne è presente comunque un numero molto ristretto. Nel caso in cui il brute force non vada a buon fine bisogna cambiare il MAC o il SN1 e riprovare. Il numero di combinazioni resta comunque molto ristretto e il software è particolarmente rapido.

Brute force sul numeri magici. Se invece vogliamo ampliare la nostra banca dati Alice WPA Calculator ci viene incontro calcolando tutti i possibili numeri magici per un determinato SSID e un numero seriale (se non sai di cosa sto parlando leggi la full disclosure della vulnerabilità). E’ necessario specificare l’SSID, il seriale del router e i valori di K per cui calcolare Q.
Trattandosi di un sistema a 2 incognite (K e Q), dove Seriale = (SSID – Q)/K, è necessario effettuare l’operazione su 2 reti Alice della stessa serie (es. 2 Alice-52XXXXXX) e confrontare i dati ottenuti. Fino ad ora tutti i numeri magici calcolati hanno K=8 o K=13.
GENERARE UN DIZIONARIO PER CRACKARE LA WPA
La funzione pià interessante del programma è sicuramente quella che permette di generare un dizionario utilizzabile con programmi come aircrack per il calcolo della WPA. L’attacco dizionario non è altro che un brute force “in versione light”, con un numero ristretto di combinazioni da verificare.

Fino a poco tempo fa la lunghezza delle WPA di Alice (24 caratteri alfanumerici) era sufficiente a scoraggiare un attacco del genere, che avrebbe potuto richiedere svariati mesi. Oggi invece è possibile generare un dizionario a partire da appena 25 MB e verificarlo in pochi minuti. Vediamo come fare.
Di cosa abbiamo bisogno. Ci serve sicuramente il file dizionario creato dal programma e un handshake della rete. Abbiamo anche bisogno che vi sia un altro computer collegato in wireless alla rete. Un handshake non è altro che la “stretta di mano” tra il router e la vostra scheda di rete che cerca di autenticarsi. Per catturare un handshake abbiamo bisogno di Linux e di alcuni programmi presenti solo su quell, quindi consiglio a tutti di scaricare BackTrack 4 , che è fatto apposta per questo genere di cose.
Backtrack si avvia automaticamente da CD, senza dover essere installato e senza intaccare in alcun modo il nostro computer. Se avete dubbi sull’utilizzo di BackTrack fate riferimento alla precedente guida per crackare le reti WEP.
PASSO1 – Identifichiamo la nostra scheda di rete.
Aprite una finestra del terminale in BackTrack e digitate iwconfig
Com’è possibile vedere anche in figura, il programma ci mostrerà tutte le schede di rete disponibili. Noi dovremo individuare quella wireless (IEEE 802.11), che in questo caso si chiama wlan0.

Diamo quindi i seguenti comandi:
airmon-ng stop wlan0
airmon-ng start wlan0
Notate la scritta “monitor mode enablen on mon0“. Vuol dire che da questo momento faremo riferimento all’interfaccia mon0 anziché wlan0.
PASSO 2. – Identifichiamo la rete
Quello che ci serve ora è dire al computer di memorizzare i dati provenienti dalla rete che ci interessa. Digitiamo quindi il seguente comando per avere l’elenco di tutte le reti disponibili con i relativi dati:
airodump-ng mon0
Individuiamo la rete (evidenziata in figura) e premiamo CTRL+C per fermare il programma. A questo punto segnatevi da qualche parte i dati evidenziati: canale della rete, BSSID della rete e MAC del client (STATION). Un client (chiamato STATION su airodump) è un computer collegato alla rete.

Una volta raccolti i dati necessari digitiamo il comando che dice al compute di memorizzare i dati provenienti da quella rete:
airodump-ng –channel 1 –bssid 00:25:53:04:FB:AC –write alice mon0

In pratica ora il computer registra tutto ciò che proviene dall’indirizzo 00:25:53:04:FB:AC su un file chiamato alice. Poi vedremo cosa dobbiamo farne. Lasciate aurodump in esecuzione ed aprite un’altra finestra del terminale.
PASSO 3 – DEAUTENTICHIAMO UN CLIENT
Questa operazione provoca la momentanea disconnessione di un client dalla rete, in modo che al suo tentativo di riconnessione si scambi un handshake con il router, che il nostro airodump potrà facilmente catturare. Ovviamente non dovete trovarvi troppo lontani dal router.
Nella nuova finestra del terminale digitiamo:
aireplay-ng –deauth 20 -a 00:25:53:04:FB:AC -h 00:22:68:C9:EA:53 -c 00:22:68:C9:EA:53 mon0
Il paramentro -a indica il MAC del router (BSSID) , mentre -c e -h indicano il MAC del client da deautenticare (STATION).

Attendiamo qualche secondo, in modo che il comando deauth dia i suoi effetti, e poi controlliamo se siamo riusciti a catturare un handshake digitando
aircrack-ng alice*.cap
Se accanto al nome della nostra rete vediamo scritto “(1 handshake)”, o anche più, siamo a posto.

PASSO 4 – Crackiamo la rete
Ora viene il cracking vero e proprio. Copiamo il file dizionario nella cartella home di BackTrack (per rendere le cose più semplici) e digitiamo:
aircrack-ng -w password.lst alice*.cap
dove password.lst è il nome del file dizionario
A questo punto aspettiamo che aircrack faccia il suo lavoro. Se non dovesse riuscirci bisognerà generare un altro dizionario secondo paramentri differenti. Comunque vi consiglio di salvare i files alice*.cap su una penna USB in modo da non dover ripetere tutte le operazioni da capo.

Questo è quanto. Spero di esservi stato utile e raccomando a tutti, come sempre, di modificare la propria chiave di rete se questa dovesse risultare vulnerabile agli attacchi qui presentati.
E’ possibile effettuare il download di Alice WPA Calculator da questo collegamento. Il software è basato sul .NET Framework 3.5 SP1. Pertanto chi ha Windows Vista o 7 non dovrebbe avere problemi. Gli utenti con XP devono scaricare il Framework da qui.
In caso di dubbi, problemi e quant’altro lasciate pure un commento in attesa che abbia il tempo di attivare il forum del sito.
Alla prossima, stay tuned!
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per gli alice gate che non danno la possibilità di cambiare la password tipo il mio che non posso cambiare perché l’autenticazione avviene tramite una scheda inserita c’è qualche modo di proteggersi o bisogna tenere il wifi spento?
grazie
P.S. Non posso chiedere a telecom di cambiarmi il modem, è un contratto scaduto che miracolosamente funziona ancora
purtroppo per gli AGA (quelli con la scheda) non si può fare niente se non sostituire il modem. oppure puoi affiancargli un access point e proteggere quello con una buona WPA, disabilitando il wireless sull’alice gate
Esiste una soluzione per il tuo router, ma credo sia meglio parlarne in pv,contattami!
zerocall
immaginavo, grazie comunque.Purtroppo il modem è insostituibile, questo l’ho recuperato da un amico, prima avevo un pirelli a forma di disco volante che non aveva il wireless e nemmeno il NAT, qualsiasi programmi p2p funzionava male.
Per il momento ho disabilitato il wifi e lo riabilito quando serve ma è scomodo.L’idea dell’access point è ottima,grazie ancora
scusa ho letto solo ora!
potresti sempre cambiargli il firmware……io l’ho fatto un alice w-gate della telsey con scheda smagnetizzata….ora è diventato un broadcom totalmente configurabile……e va’ una meraviglia
Il reverse engineering di meccanismo di protezione è reato in Italia.
Buona fortuna…
Se è così questo cambia molte cose
forse non mi sono spiegato. La mia linea adsl, che non pago, richiede per funzionare la scheda, necessaria per l’autenticazione. Qualsiasi modem che non preveda la scheda non funziona. Se pagassi potrei chiedere a telecom di sostituirmi il modem o di cambiarmi la linea in naked e prendermi un modem router di mio gradimento ma così…
Ciao debug, io ho trovato la versione 1.0 del tuo software…l’aggiornamento al 1.3.1 ha quali migliorie ha portato? grazie in anticipo
Ho migliorato il calcolo dei MAC, inserito il calcolo del padding, velocizzato il calcolod dei magic e la generazione dei dizionari
la 1.0 dove la trovo???
Da nessuna parte. Se n’è abusato troppo. Se vuoi vedere il procedimento per verificare la sicurezza della tua rete in modo “manuale” vai sul forum nella sezione “sicurezza informatica”
mettilo sul mulo
mica è corretto nei confronti degli affezionati al blog che nn hanno potuto usufruire del tool!!!ri-inseritelo
Io l’avevo fatto per chi vuole imparare, ma ci sono stati trippo lamers che ne hanno abusato. Tutti gli appassionati possono discutere sul forum, contribuire alla ricerca, vedere i sorgenti dei vari tools ecc…
Poi ricordo a tutti che il WPA Calculator che si trova su eMule è un grosso fake. Si è rivelato essere un virus, infatti pesa circa 500KB, mentre il calculator originale sta sotto i 40KB. C’è gente che ha preso un virus da brocchi ed ha avuto il coraggio di prendersela con me.
Capo,perché il mio Alice comincia con Alice-3573XXXX,può dirmi SN1,K,Q rispettivamente di questo tipo del SSID,non ci sono dentro la Tabella valori.Grazie mille.
le cose sono due:
O sei un imbecille che vuole rubare la connessione altrui
oppure sei un imbecille perchè con i dati del TUO router (nel caso fosse veramente il tuo) e il tool (che hai detto di possedere), non sai calcolare nulla…
ahahah hai ragione, mi sa che non è suo il router
devi consultare la lista dei magic sul forum
magic sul forum?????????
Si, la lista dei magic numbers che è in questa pagina del forum di GiBit.net
http://www.gibit.net/forum/viewtopic.php?f=10&t=3
Se avete altre domande postatele sul forum
io l’ho scaricato dal mulo pesa 500kb ma funziona perfettamente…
Sono sicuro che hai eseguito l’installazione, vero? Il tool originale non richiede installazione e pesa per l’esattezza 27KB… Nel tuo caso il programma funziona, ma hai anche uno spyware, io vi avevo avvisati. Adesso ti tocca formattare
giovanni quello del mulo di 500kb dovrebbe essere un trojan.io l ho scricato e avg lo ha bloccato e cancellato.
Ciao a tutti. Anche io purtroppo mi sono reso conto tardi di questo programmino e mi sono buttato sul mulo. E’ vero c’é qualche spyware, ma si può eliminare facilmente.
l hai trovato che non sia spyware????
ma per calcolare wpa bisogna si puo’ usare il mac ottenuto con netstumbler?
[LINK RIMOSSO]
Lo trovate qua!
Dagli altri siti non posso toglierlo, ma non tollero che si mettano link su questa pagina quando io stesso ho deciso di rimuoverlo. E’ una questione di rispetto.
desidereri sapere se è possibile utilizzare il calcolatore con alice il cui ssid inizia con 39845xxx…..grazie mille
Avrei una domanda in merito al programma. Dagli screen shot del programma WPA calculator vedo che mostri i MAC “probabili” e quelli “poco probabili”. Ho letto l’articolo dei white hats dove viene spiegato che oltre al SSID è necessario il MAC della scheda WI-FI. La mia domanda è questa: Perchè ti “calcoli” il MAC? non lo puoi trovare direttamente con un wi-fi scanner del tipo inssider?
Giusta osservazione, ma i white hats hanno commesso un piccolo errore (credo si tratti comunque solo di un errore di battitura): il MAC che interessa non è quello Wireless, ma Ethernet
Tfdgczdvekz Uvslx! Yrz wrkkf le fkkzdf rikztfcf jl NzeDrxrqzev.. gvttrkf tyv efe trgzjtz le klsf uz hlvccf tyv yrz jtizkkf! C’zdgfikrekv v’ tyv kz yreef grxrkf svev. Retyv gvi uvtzwiriv hlvjkf dvjjrxxzf kz jvz wrkkf rzlkriv ur hlrctlef.
Ma LOL!
La prossima volta almeno usate almeno due giri di vigenere XD
Sarei veramente curioso di sapere quanto e’ stao il compenso per l’articolo!
Art. 615 quater Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi
informatici o telematici
Chiunque, al fine di procurare a se’ o ad altri un profitto o di arrecare
ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica
o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all’accesso ad un
sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o
comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, e’
punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a lire dieci
milioni.
La pena e’ della reclusione da uno a due anni e della multa da lire dieci
milioni a venti milioni se ricorre taluna delle circostanze di cui ai
numeri 1) e 2) del quarto comma dell’articolo 617 quater (1).
Art. 615 quinquies Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema
informatico
Chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui
stesso o da altri redatto, avente per scopo o per effetto il
danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei
programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero l’interruzione,
totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento, e’ punito con la
reclusione sino a due anni e con la multa sino a lire venti milioni (1).